mercoledì 31 ottobre 2007


Poesia di Pablo Neruda;

Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla tua bocca arriverà fino al cielo
ciò che stava sopito sulla mia anima.
E' in te l'illusione di un giorno.
Giungi come rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza,
Eternamente in fuga come l'onda.
Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.


martedì 30 ottobre 2007

Il grande Itachi







Deidara è un Nukenin del Villaggio della Roccia e fu il partner di Sasori, fino a quando quest'ultimo non morì, ed in seguito di Tobi. Egli aveva molto rispetto per il suo compagno Sasori che chiamava Maestro e ammette anche che questi è più forte di lui. Deidara considera la sua tecnica un'arte, più precisamente il suo stile è il Superflat, ed ogni sua bomba uno dei suoi lavori; una delle sua frasi preferite è difatti "L'arte è un'esplosione". È proprio intorno a questo punto che Deidara e Sasori litigavano spesso, cioè su quale fosse la vera forma d'arte; Deidara sostiene che essa sia rapida, come un'esplosione, mentre Sasori ritiene che la bellezza risieda nell'immortalità, quella delle persone che lui trasforma in marionette. Deidara va così fiero della sua arte che non è in grado di accettare che qualcosa possa sconfiggerla, e questo lo porta ad essere troppo sicuro di sé in battaglia.